Quali sono i termini per contestare le delibere annullabili dell'assemblea?

Le delibere annullabili sono contestabili entro trenta giorni da quando l'interessato ne è venuto a conoscenza. Per tanto il condomino astenuto o contrario in assemblea, in caso di delibera annullabile, ha trenta giorni a partire dalla data di svolgimento dell'assemblea per far ricorso all'autorità giudiziaria, il condomino assente dalla data di notifica del verbale.

Ogni quanto va convocata l'assemblea?

L'assemblea ordinaria è annuale, va convocata entro sei mesi dalla chiusura della gestione e deve prevedere la presentazione e l'approvazione del rendiconto annuale, oltre alla nomina dell'amministratore per il nuovo anno. Le assemblee straordinarie sono convocate ogni volta che ce ne sia bisogno.

Quali sono le parti comuni nel condominio?
Se il contrario non risulta dal titolo, sono oggetto di proprietà comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piani di un edificio:
l) il suolo su cui sorge l'edificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni d'ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili e in genere tutte le parti dell'edificio necessarie all'uso comune;
2) i locali per la portineria e per l'alloggio del portiere, per la lavanderia, per il riscaldamento centrale, per gli stenditoi e per altri simili servizi in comune;
3) le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere che servono all'uso e al godimento comune, come gli ascensori, i pozzi, le cisterne, gli acquedotti e inoltre le fognature e i canali di scarico, gli impianti per l'acqua, per il gas, per l'energia elettrica, per il riscaldamento e simili, fino al punto di diramazione degli impianti ai locali di proprietà esclusiva dei singoli condomini.

Il condomino può staccarsi dall'impianto condominiale di riscaldamento o condizionamento? 

Si, il condomino può rinunciare all'utilizzo dell'impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, ma solo se dal suo distacco non derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini. In tal caso il rinunziante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese per la manutenzione straordinaria dell'impianto e per la sua conservazione e messa a norma. (norma introdotta dal 18 giugno 2013 con l'entrata in vigore della riforma del condominio - legge n. 220/2012)

E' sempre obbligatorio formare il regolamento di condominio?
No, ma solo quando in un edificio il numero dei condomini è superiore a dieci.

Quali maggioranze sono necessarie per l'approvazione del regolamento di condominio?
Il regolamento deve essere approvato dall'assemblea con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio.